• Giugno 19, 2021

Lefort 1: il sacro graal della chirurgia plastica.

DiClass Alfa

Gen 7, 2021

Un passaggio obbligato per la rinascita di molti.

In questo articolo scoprirai perchè questa operazione chirurgica è la più importante in assoluto per migliorare l’estetica di un viso e in certi casi stravolgerlo.

La maxilla: il centro del volto umano.

Tra le ossa che compongono un viso la maxilla, o mascella, occupa uno spazio considerevole e data la sua posizione centrale influenza tutto l’equilibrio di un viso.

In verde la maxilla, o mascella.

Quest’osso protegge il palato molle e il cervello dagli urti frontali, oltre ad essere il supporto strutturale su cui si poggiano i denti superiori e su cui si scarica la forza della mandibola e dei muscoli masticatori. Anche la lingua, in un volto funzionale, scarica costantemente la sua pressione sulla maxilla ogni volta che si muove per deglutire cibo o saliva.

Dal posizionameno della mascella in un volto umano dipendono la posizione del naso, della dentatura, della mandibola, delle ossa orbitali.

L’altezza, la protrusione, la larghezza e la rotazione nello spazio di quest’osso hanno conseguenze enormi sull’equilibrio.

La maxilla sporgente di Luma Grothe, modella brasiliana, mantiene la punta del naso in alto e la mandibola comodamente posizionata in avanti.

L’osteotomia

Questa operazione consiste nel sezionare orizzontalmente la maxilla per poi dislocarla e riposizionarla nella giusta posizione. Molte volte la parte superiore viene consumata, o se ne asporta una fettina, per poter riavvitare l’arcata dentale più in alto. In questo caso si parla di impattazione.

Oltre ad impattare, la equipe medica può riposizionare in avanti, indietro o più in basso a seconda delle necessità del caso. C’è anche la possibilità di fare una rotazione.

Impattazione della maxilla tramite Lefort 1
Prima e dopo di un’impattazione mirata a ridurre il sorriso gengivale o “gummy smile”.
I possibili assi di rotazione in una Lefort 1. Grandi rotazioni richiedono sempre anche di una osteotomia mandibolare.
Prima e dopo di un avanzamento.
Dettagli della sezione e delle placche di titanio utilizzate per fissare le parti.

Oltre ad armonizzare la parte scheletrica, quest’operazione ha un certo impatto su altri tessuti. Primo fra tutti il naso, nella sua interezza di ossa e cartilagine, che viene spesso migliorato. Non è raro vedere dopo un impattamento un naso molto più corto e all’insù, senza necessità di rinoplasatica.

La pelle che ricopre il midface si adatta alla nuova posizione dell’osso e spesso gli occhi hanno benefici estetici. Uno sguardo più vivo e una minore esposizione della sclera dell’occhio sono conseguenze che ci si può aspettare, ecco uno studio che misura le conseguenze della Lefort 1 sull’altezza degli occhi.

Altre conseguenze possono essere labbra più simmetriche, guance meno paffute e zigomi più evidenti.

Tra le conseguenze più interessanti ci sono anche gli effetti su mento e mandibola in generale. Muovere la maxilla, e in particolare ruotarla in senso antiorario, significa proiettare in avanti tutta la mandibola rendendo il mento più sporgente e la mandibola visivamente più larga di fronte.

L’angolo goniale, elemento fondamentale nell’estetica del terzo inferiore di un viso, può ridursi di qualche grado migliorando a 360° l’estetica della parte bassa del viso.

L’impatto dell’angolo goniale corretto sull’estetica di un viso.

Quest’operazione è sicuramente invasiva e il recupero è lento. I gonfiori e i fastidi possono durare oltre 6 mesi e la dieta deve essere morbida per almeno 3 mesi, meglio se 4. I rischi sono ormai pochi dato che è un’operazione molto consolidata in ambito maxillo facciale, primo fra tutti sicuramente la lesione dei nervi e la perdita di sensibilità su palato e viso. Anche piccole paresi si possono registrare, che il più delle volte si riducono con gli anni.

Il dolore può essere soggettivo, ma in generale si sta male per un mese.

In questo video i più duri di stomaco possono vedere di cosa si tratta.

Se ti vedi brutto allo specchio, è probabile che tu abbia un problema a livello di maxilla. In molti casi diamo la colpa al mento o al naso per esempio, quando invece la parte da correggere è un’altra.

Class Alfa

Appassionato di miglioramento personale. Esperto di chirurgia plastica e maxillofacciale, sociologia e gestione di micro impresa.

4 commenti su “Lefort 1: il sacro graal della chirurgia plastica.”
  1. Temo di non aver capito chi, nella foto all’inizio dell’articolo, quella con i 3 profili con le righe che vanno dalla fronte alla bocca, sarebbe il “bello”…..ovvero quello “dopo la cura”…..Quello con il naso più schiacciato tipo “effetto pechinese”?

    1. Quello non è un prima e dopo, ma una tabella in cui si confrontano visi diversi. Quello in mezzo si avvicina di più all’ideale estetico che i chirurghi seguono perché ha un profilo tendenzialmente piatto, con cioè osso frontale, maxilla e mento sullo stesso livello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *