• Aprile 11, 2021

Ridimensiona le donne…pagandole!

DiClass Alfa

Feb 17, 2021

Perché andare a signorine ha valore terapeutico per molti ragazzi.

Come molti anche io non ho avuto l’onore di avere i primi rapporti sessuali con una coetanea ai tempi della scuola. Sarebbe stato bello, ma bisogna accettare che per una gran parte dei maschi il sesso non arriva molto presto. Così a vent’anni suonati ho deciso di andare a puttane e mi sono avvicinato a una ragazza, che da qualche anno vedevo lavorare al pomeriggio non lontano da casa mia. Ho perso la mia verginità con una romena stradale di 35 anni, molto gentile ed educata, che ricordo con piacere. Ci sono tornato poi un paio di volte.

Prostitute est-europee regalano emozioni sulla Salaria.

Negli anni a seguire, anche in contemporanea alle prime esperienze gratuite rocambolesche e con donne dal dubbio valore estetico, ho continuato ad andare a signorine. Credo proprio di aver vissuto un periodo di dipendenza in cui probabilmente ci sono andato più di 30 volte in un anno. Ero giovane, arrapato e ahimè poco attraente, quindi o quello o seghe a nastro.

Andare a puttane mi ha aiutato, e in un certo senso credo che mi abbia salvato la vita. Le prostitute sono state per me e per molti altri ragazzi un ammortizzatore sociale.

Avere i primi rapporti sessuali è stato comunque gratificante e mi ha fatto sentire uomo per la prima volta, dato che le ragazze dimostravano ritrosie molto forti nei miei confronti. Ricordo quando a ben 22 anni, provandoci come un matto, riuscii a strappare il mio primo appuntamento. Ci pensate? Alcuni a quell’età hanno un’esperienza decennale, e io ero al primo appuntamento con una ragazzina di 16 anni. Dio quanto ero emozionato, per fortuna avevo fatto un minimo di esperienza e l’appuntamento si sviluppò in modo decente, ma venni friendzonato brutalmente lo stesso. Fu tragicomico, e oggi avrei reagito in modo totalmente diverso. Ai tempi ero ancora una femminuccia. Ricordo che le proposi di andare in un posto e rifiutò, poi le proposi un altro luogo e rifiutò di nuovo. Insomma non voleva uscire con me nella sua zona, e quindi mi vidi forzato ad andare a molti km di distanza da casa sua. La troietta non voleva farsi vedere con me da gente che conosceva. Brutale. Quanto mi illusi sottovalutando quei chiari segnali, probabilmente volle uscire con me tanto per fare un’esperienza nuova. Seguirono altri tentativi disastrosi con altre ragazze.

Credo che senza l’aiuto delle prostitute non avrei assorbito così bene quei pali clamorosi e avrei perso la sanità mentale, che comunque rischia di essere compromessa quando i rifiuti sono molti e cocenti. Le puttane erano il mio porto sicuro, la mia figa sempre disponibile. Alcune erano anche bellissime, con corpi di gran lunga migliori di quelli delle squinzie che mi rifiutavano nella vita reale, tra università e locali.

Prostitute nigeriane, in attesa di clienti.

Consiglio veramente a tutti i ragazzi giovani di andare a prostitute e di non vergognarsi nel farlo. La verginità è un concetto che per un maschio lascia il tempo che trova, tecnicamente nemmeno esiste. Le donne attribuiscono al primo rapporto un valore speciale perché vengono letteralmente aperte, e vogliono che sia speciale e che soprattutto sia un uomo degno a farlo. Per questo alcuni ragazzi sverginano dozzine di ragazzine, mentre altri si ritrovano a caricare puttane stradali a quasi 21 anni per poter toccare una donna. Così è la vita, così sono le donne. A nessuna frega niente delle tue qualità interiori, del tue carattere e di tutte le altre puttanate che ci vogliono mettere in testa. Se sei cesso, se sei nano, se sei obeso, da giovane dimenticati pure di scopare tipe non affette da deformazioni o disabilità varie.

Vai a puttane, ridimensiona il valore della figa nella tua testa, fai esperienza e non privarti della sessualità in gioventù in attesa di qualcosa che potrebbe non arrivare mai, o comunque potrebbe arrivare molto più tardi. La mia vita sessuale è diventata dignitosa solo a 24 anni, con un aumento di massa muscolare considerevole e la comparsa della barba, prima ho sempre alternato le seghe alle prostitute o ai “cassonetti dell’umido”, così mi piace ricordare le due cesse quasi disabili che scopai qualche anno fa. Che tempi!

A volte mi fermo a leggere i commenti di certe giovani donne sul fenomeno della prostituzione e sui clienti. Mi strappano sempre un sorriso. Sono tremendamente ingenue e non immaginano nemmeno lontanamente quanto certi maschi debbano lavorare su se stessi per migliorare, diventare uomini e concludere qualcosa nella vita. Battono commenti al vetriolo sui loro lussuosi Mac comprati dal papà cuckold, dalla loro prospettiva totalmente distorta di persone privilegiate, con l’ego pompato a 50 bar sui social network da uomini che non hanno il coraggio di andare a prostitute.

Class Alfa

Appassionato di miglioramento personale. Esperto di chirurgia plastica e maxillofacciale, sociologia e gestione di micro impresa.

8 commenti su “Ridimensiona le donne…pagandole!”
  1. Non è un argomento che conosco molto, quello della prostituzione. Ma non credo che puoi ridimensionare la donna pagando.
    Puoi ridimensionare forse solo la persona che paghi, puoi ridimensionare chi ti ha fatto soffrire, puoi ridimensionare anche te stesso. Ma non puoi ridimensionare un intero genere.
    Siamo più di un buco.

    1. Semplicemente ridimensioni il valore della donna nella testa. Devi capire che per un uomo che in adolescenza è stato brutto come uno scorfano, la donna è un concetto astratto ed idealizzato; qualcosa di mistico e irragiungibile. Scopare, a prescindere se a pagamento o no, ti fa sicuramente incontrare con la realtà, ti forgia e ti fa crescere. Per questo motivo, se non hai possibilità di trombare una donna senza pagare, allora paghi; a meno che non si abbia la fortuna di migliorare esteticamente durante l’adolescenza.
      La cosa che voi donne dovete capire, e che NON VOLETE capire, è che per un ragazzo nella norma, fare sesso richiede un dispendio di tempo, energie e a volte risorse enorme. Cosa a voi sconosciuta.
      Viva la figa.

  2. Viva la figa lo dico io per prima.
    Detto questo, quanto scritto da te è un concetto che ho capito benissimo, ma che comunque non condivido imho.
    Poi certo, il mio punto di vista è in ogni caso quello di una donna di bell’aspetto che di “ problemi “ simili non ne ha mai avuti.

  3. Isolamento causa Covid.
    La mia tenuta psicologica sta crollando. Sto diventando una grafomane.
    Ma se ti dà fastidio che io in quanto femmina (una minus habens, eh ?) veda quello che scrivi non hai che da dirlo.

    1. Amica fai come vuoi, se leggere il mio blog in qualche modo ti aiuta o ti intrattiene ne sono contento. Solo ti dico che io e i miei lettori non abbiamo tutta sta voglia di leggere i commenti prevedibili di una donna pure in un blog come questo che è pensato per soli uomini.

  4. approposito del delicato tema della donna , ho qui in serbo alcune citazioni davvero esemplari :
    “la donna non va allontanata dalla casa, che è il suo regno” Avanti!,quotidiano del Partito Socialista,1945
    “invece di andare a votare farebbero meglio a occuparsi di cucina” Giovannino Guareschi ,1946
    “l’aver taciuto allo sposo la perdita della verginità costituisce ingiuria che giustifica la separazione per colpa della moglie ” Corte d’Appello di Firenze ,1953
    “posso palpare un pò la signora ?” Silvio Berlusconi , Presidente del Consiglio all’assessore Lia Beltrami , 2009

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