• Aprile 12, 2024

Stai su dritto!

DiClass Alfa

Gen 7, 2021

Le conseguenze sottovalutate della postura.

Esiste la tradizione, comune a molte culture, di insegnare ai bambini a manterene una corretta postura. “Stai su bene”, “Stai dritto”, “petto in fuori pancia in dentro” li abbiamo sentiti tutti fino alla nausea. Il principale motivo di queste indicazioni  è che il nostro corpo è uno strumento di comunicazione. Una postura molle e storta indica altrettanta mollezza caratteriale. Stare su dritti comunica agli altri che siamo sani, in piedi e pronti a tutto. Al contrario una postura chiusa e ingobbita comunica subito all’interlocutore una posizione di debolezza e inferiorità. L’incitamento a stare dritto è un incitamento a credere in se stessi e a manifestarlo al mondo, è un richiamo di autostima e per questo è così diffuso nell’educazione dei bambini, anche se spesso nemmeno la madre sa fino in fondo il motivo che la porta a rimproverare il suo bambino ingobbito, semplicemente non vuole vedere suo figlio così, non vuole un discentende subordinato al mondo.

La serotonina, nota come ormone della felicità, è più abbondante nelle persone che hanno una corretta postura. Anche negli animali è stato riscontrato un livello maggiore di questo ormone quando sono in una posizione fiera e corretta, mentre il livello si riduce quando gli animali hanno la testa bassa e la coda tra le gambe, magari in seguito a uno scontro con un individuo dominante. In moltissime specie animali gli individui dominanti hanno anche livelli alti di serotonina.

La serotonina quindi è l’ormone della felicità, ma anche l’ormone della flessibilità del corpo e l’ormone dei dominanti. Potremmo concludere che avere potere rende felici? Forse, sicuramente aiuta a stare su dritti.

Per quanto riguarda gli essere umani il ruolo della serotonina è stato dimostrato, oltre che per la postura e la flessibilità, anche in relazione alla depressione e alla sua cura. Aumentare la serotonina è sicuramente un approccio valido per la correzione degli stati depressivi e di tristezza cronica, unito a nuove abitudini.

Postura, stato d’animo e posizione sociale qiundi hanno un collegamento, fatto che gli studi scientifici rinforzano anno dopo anno. Stare dritti è importantissimo quindi, non solo per non essere depressi, ma come indicatore di dominanza e prestigio sociale.

La postura del supereroe

Moltissimi psicologi e motivatori hanno speculato sugli effetti che la postura tipica di Super Man e Wonder Woman avrebbe sul nostro stato d’animo. Stare in piedi, con le spalle ben aperte e le mani sui fianchi come un eroe dei fumetti ci porterebbe degli immediati effetti positivi a livello di energia e umore. Tony Robbins, autore del best seller “Risveglia il gigante che è in te”, sostiene che 2 minuti in questa posizione abbassano del 25% il livello di cortisolo, ormone dello stress, e alzano del 20% il testosterone, ormone della dominanza. Gli studi a rinforzo sono pochi, eccone uno.

Nonostante la fumosità di questa teoria è sicuramente affascinante pensare che sia possibile invertire il processo e modificare con la nostra postura il nostro stato ormonale.

Postura ed aspetto fisico

Sicuramente la postura errata di per se non è attraente. Come detto, a un livello istintivo, una struttura chiusa indica sottomissione e probabilmente questo rende poco attraente chi la manifesta, indubbiamente se è un uomo. Un Alfa non è sicuramente ingobbito.

Ma ci sono legami più profondi e “strutturali” tra postura ed estetica.

La postura del nostro corpo è infatti collegata alla postura della nostra testa e della nostra lingua. Tutto sta insieme in armonia e se una parte è disallineata, tutto il sistema lo è. L’equilibrio inizia dai piedi e finisce con la testa.

La postura che abbiamo durante l’età dello sviluppo è fondamentale per crescere sani e belli.

Il ruolo fondamentale lo gioca la lingua, un muscolo molto forte e che correttamente posizionato nella bocca funge da supporto per il viso. Se la lingua, insieme alla mandibola, è malposizionata, gli effetti sull’estetica di un viso sono potenzialmente disastrosi.

In questa immagine possiamo capire meglio di cosa parliamo.

Come potete vedere a destra la testa è mantenuta in una posizione stranamente in avanti, che è sempre accompagnata da cattiva postura di tutto il corpo. Piedi piatti, bacino ruotato in un senso o nell’altro, schiena curva, scapole alate.

Alla posizione che vedete nell’immagine si accompagnano anche una o più cattive abitudini posturali come lingua bassa, labbra non chiuse, arcate dentali non a contatto, respirazione orale.

Tutte queste cattive abitudini, sempre più diffuse nel mondo moderno, portano nei bambini e negli adolescenti conseguenze estetiche e funzionali ormai ampliamente osservate da dentisti, chirurghi maxillo facciali e fisioterapisti. Le cattive posture generano forze “cattive” per il nostro viso che con il tempo viene letteralmente deformato. La postura scorretta, in particolare quella della lingua, smette anche di contenere l’azione della gravità che nel tempo porta il viso a cadere verso il basso in assenza di supporto muscolare. Non mi riferisco all’invecchiamento, che principalmente si concentra sulla pelle, ma a una vera e propria deformazione sul piano verticale delle ossa facciali, che si sciolgono come se fossero di cera.

Occhi e sopracciglia “spioventi”, incisivi superiori bassi, naso allungato e convesso.

È necessario dire da un lato che le ossa dei bambini sono molto plastiche e quindi si deformano facilmente, nel bene e nel male. Inoltre bisogna ricordare che le forze in gioco non sono microscopiche. La lingua e la mandibola possono esercitare grandi forze, sia durante la masticazione che durante il riposo, e il loro ridotto utilizzo può portare il viso a perdere il supporto che queste forze fanno verso l’alto e verso l’esterno. La mandibola di un uomo può “sollevare” circa 75kg, immaginate gli effetti di tale forza, ripetuta costantemente, sulle ossa del nostro viso.

Ne conseguono visi lunghi e stretti.

Esempi di deformazioni dovute alla cattiva postura oro-facciale.

Occhi. Lo sguardo diventa spento, inclinato verso l’esterno. Gli occhi, che in una persona perfettamente in armonia dovrebbero essere paralleli al pavimento, vanno a cedere sulle estremità in assenza del supporto osseo orbitale. Sotto all’iride inizia a vedersi il bianco della sclera, che dovrebbe invece vedersi solo ai lati. Anche gli zigomi sono bassi e poco pronunciati.

Naso. Mentre la parte alta del naso rimane solida, ancorata alla fronte, la parte centrale muove in basso seguendo il movimento verticale dell’osso su cui si appoggia: la maxilla. Il naso diventa quindi lungo frontalmente e di profilo appare convesso. La punta, invece di guardare in avanti, volge verso il basso.

Terzo inferiore. Le labbra diventano asimmetriche, con il labbro inferiore che tenta di recuperare lo scompenso arricciandosi verso l’esterno e diventando visibilmente più grande di quello superiore. Date le ridotte forze esercitate da lingua e mandibola le arcate dentali si stringono, portando i denti ad affollarsi e a posizionarsi nelle posizioni più disparate. La mandibola risulta “incassata” nel collo, poco definita, corta. Il mento è retruso e poco evidente.

La postura scorretta della testa, e conseguentemente di altre componenti funzionali del volto, ha le conseguenze estetiche più rilevanti di profilo. Un occhio attento può immediatamente riconoscere la così detta adenoid face, ovvero l’insieme dei difetti facciali che caratterizzano molte delle persone che tengono la testa nella posizione sbagliata durante gli anni dello sviluppo.

Stai su dritto quindi se vuoi salvare la tua faccia. Se invece fossi già un cesso deforme ho scritto questo articolo proprio per te.

Class Alfa

Appassionato di miglioramento personale. Esperto di chirurgia plastica e maxillofacciale, sociologia e gestione di micro impresa.

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