• Aprile 11, 2024

Esercizi di strada per “farsi un carattere”.

DiClass Alfa

Gen 7, 2021

Prendi di petto la tua fobia sociale.

La timidezza può essere il più grande ostacolo tra un uomo e le sue ambizioni. Chi ha problemi a parlare con le altre persone, a chiedere informazioni, a rispondere a una telefonata, a dire di no a qualcuno ha dei seri problemi di base. Per avere influenza sulla realtà che ti circonda devi imparare a porti e importi nel mondo perchè il tuo carattere è la fondazione su cui potrai costruire l’edificio dei tuoi sogni.

Passi essere introversi, ma timidi no, la timidezza per un uomo ambizioso è inaccettabile!

Sempre più uomini adulti si ritrovano in grave difficoltà quando escono di casa, abituati come sono alla loro zona di confort. Vivono a casa dei genitori ben oltre i 18 anni, interagiscono con i propri simili solo attraverso il cellulare e la rete. Le donne, gli amici, i pericoli sono tutti virtuali e a distanza di sicurezza. Quando tocca uscire di casa iniziano i problemi. Il venticinquenne moderno diventa rosso quando una responsabile dell’ufficio postale gli rivolge la parola e non sa cosa dire se  un carabiniere minaccioso gli chiede i documenti a un posto di blocco. La vita moderna ci abitua ad avere interazioni mitigate e poco dirette, ma quando ci tocca avere davvero a che fare con le persone arriva lo stress.

Voglio mettere in chiaro che per quanto la tecnologia possa progredire e le comunicazioni possano diventare sempre più virtuali non potremo mai vivere senza un contatto diretto e dal vivo con gli altri. Ecco perchè è fondamentale per un uomo essere a suo agio in situazioni sociali per poter prendere in mano finalmente la sua vita e raggiungere nel minor tempo possibile i suoi obiettivi. È letteralmente vitale sapere come imporsi su un’altra persona perchè prima o poi, durante la scalata, arriverà lo scontro. E gli scontri saranno sempre più frequenti perchè più in alto vai più forti sono i concorrenti. Non è un caso se si usa la piramide per rappresentare le gerarchie. I posti importanti sono limitati, o tu o loro, non ci sono spazi per compromessi.

È importante costruire un carattere forte e deciso, il prima possibile. È una questione di sopravvivenza. E come tutto bisogna partire dal basso, con piccoli obietivi raggiungibili senza illudersi di approcciare subito una bionda alta 175 magra e con la quarta. Bisogna partire per gradi. Allenarsi e aumentare il carico di volta in volta.

Parlare con gli sconosciuti.

Sebbene la tua mammina ti abbia sempre detto il contrario, parlare con gli sconosciuti è fondamentale per imparare a interagire con il prossimo. Chi lavora a contatto con le persone parla letteralmente tutti i giorni con gli sconosciuti. Se ambisci ad essere un imprenditore o un professionista di successo devi essere allenato a parlare con gli sconosciuti. Non hai altra scelta.

Il primo esercizio che mi ha aiutato, molti anni fa, a migliorare il mio carattere, è stato quello di uscire da solo in pieno giorno e chiedere alle persone informazioni a caso. Di solito chiedevo l’ora o dove fosse la farmacia più vicina. Ricordo bene i primi esperimenti fatti con gli anziani, esseri “sacrificabili”, nel senso che non davo peso a eventuali figuracce. Poi sono passato alle donne di età sempre più giovane. Mi ricordo la volta che fermai in centro alla mia città una bella donna sui 35 anni per chiederle dove fosse la farmacia più vicina, mi rispose in modo gentile dandomi delle indicazioni precise e di fatto parlando con me per almeno 15 secondi. Non mi era mai successo prima. Dopo quell’episodio ho targettizato le donne di mezza età, dai 35 ai 50 anni, le vedevo come un obiettivo di media difficoltà. L’ultimo step è stato quello di chiedere informazioni a ragazze giovani, anche sotto i 20 anni. C’è stato da ridere, alcune non mi rispondevano nemmeno e accelaravano il passo al mio semplice <<scusa…>>. È stato sicuramente un esercizio importante, anche per capire il modus operandi delle persone in base all’età e al genere.

Inizia con uomini anziani e finisci con donne giovani.

Dire no a un drogato.

Chi di noi non è mai stato importunato almeno una volta da un drogato o un senza tetto? Spesso si avvicinano a noi con aria dimessa, esibendo ferite, o tenendo in braccio un bambino. Le più tenere sono senza dubbio le zingarelle unte con due o tre marmocchi al seguito.

Questi episodi sono un’occasione succulenta per allenare il tuo carattere e imparare a dire di no alle persone. È fondamentale per chi vuole avere un minimo di succeso imparare a dire di no. NO è una cazzo di risposta che deve uscire spesso dalla tua bocca. Non puoi dire sempre di SÌ a tutto e a tutti, perchè così facendo finirai per dire NO alla persona più importante della tua vita: TU.

D’ora in avanti quando qualcuno ti chiede l’elemosina dichiara con fierezza di avere soldi, ma di non volerli dare. Spesso per non sembrare cattivi diciamo frasi del tipo <scusa ma non ho moneta>> o <<scusami sono di fretta, la prossima volta ti do qualcosa>> o il sempre verde <<ho dato tutte le monete al tuo amico là>>. Insomma le persone hanno problemi a dichiarare le proprie intenzioni, si scusano continuamente e accampano motivazioni più o meno nobili. L’esercizio consiste nel fare vedere la tua vera natura di persona ambiziosa ed “egoista” che non regala i suoi soldi a nessuno. Quando un tossico o un rifugiato ti fermano in stazione la prossima volta digli così: <<ho dei soldi ma non te li voglio dare, ciao>>. Non chiedere scusa, non hai niente di cui scusarti. Non regalargli il tuo tempo dandogli consigli. Semplicemente mettigli davanti un muro e fagli capire che a te i soldi non si spillano facilmente. Lascia pure agli altri il ruolo di buono, pietoso, altruista. I soldi si guadagnano con il sudore della fronte e non si regalano. Se quella persona si trova in quella posizione ci saranno dei motivi concreti che l’hanno portata lì. La pena che tu proveresti per quel povero senza tetto io la provo per quei deboli che non sanno farsi rispettare nemmeno da un tossico e giustificano la propria debolezza con chissà quale nobiltà d’animo.

Approcciare una ragazza.

Ed eccoci alla prova suprema di timidezza. Dopo che ti sei esercitato per alcune settimane con quanto detto sopra avrai le basi per esporti al rifiuto e al giudizio di una perfetta sconosciuta. L’obiettivo di questo esercizio è crescere costruendo un carattere più forte, non ottenere il numero di una persona incontrata per strada. Considera la ragazza che hai di fronte come un’utile idiota, nulla di più. Non commettere l’errore di darle valore di default.

Esci da solo e approccia ragazze giovani, le vecchie non contano. Approccia ragazze in età fertile, diciamo dai 35 anni in giù. Inizia con quelle più brutte, le grasse, le nane, le terrone pelose. Non perchè sarà più facile avere successo, ma perchè il rifiuto farà meno male in quanto sarà più facile attribuire loro il valore di zero assoluto. Ricorda che stai facendo un esercizio di personalità, contano i numeri di approcci fatti, non i numeri di telefono portati a casa. Questo esercizio è difficilissimo e le prime volte ho quasi sentito di avere un infarto. È difficile spiegare perchè, ma per molti uomini, anche adulti e fisicati, parlare con una sconosciuta ed esprimere interesse sessuale è difficilissimo. Non ci sono grossi problemi a chiedere un’informazione, magari precisa, ma quando si tratta di chiedere il numero di telefono o di fare un complimento (non farli mai) le cose cambiano. Perchè? Perchè ci esponiamo al rifiuto più brutale che un essere umano possa subire. Il rifiuto riproduttivo. Se andiamo ad analizzare un rifiuto leggendo tra le righe quando, dopo aver chiesto il numero di telefono, una ragazza ci dice frasi tipo <<non sono interessata>> o <<sono fidanzata>> ci sta dicendo in termini socialmente accettabili <<mi dispiace sgorbio ma non ho nessun interesse a raccogliere il tuo seme. La tua genetica è scadente e preferisco rimanere a secco piuttosto che giocarmi la possibilità di fondere il mio DNA con il tuo. Sparisci!>>

Ecco perchè il rifiuto fa male, e fa male alle donne come agli uomini. Gestire questo rischio, gestire queste reazioni è un grande esercizio che ogni uomo dovrebbe fare di tanto in tanto.

Ho scritto in questo articolo di fare questi “esercizi sociali” da soli perchè credo che sia lo scenario più produttivo, ma è assolutamente possibile fare queste attività in compagnia di uno o due amici con le stesse ambizioni di crescita personale. Una sana e divertente competizione può aiutare a sbloccarsi.

Class Alfa

Appassionato di miglioramento personale. Esperto di chirurgia plastica e maxillofacciale, sociologia e gestione di micro impresa.

2 commenti su “Esercizi di strada per “farsi un carattere”.”
  1. Ciao ClassAlfa, come consigli di approcciare delle ragazze sconosciute in pieno giorno (in discoteca è troppo facile visto che è il regno dell’estetica e con la musica a palla la comunicazione è ridotta al minimo)? Ci sono degli esercizi intermedi fra chiedere delle informazioni a caso ed approcciare donne? Ti ringrazio per il lavoro che fai con questo blog

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