• Maggio 25, 2022

Non molto tempo fa mi sono riscaricato Tinder, per vedermi un po’ attorno. Per chi non lo sapesse vivo all’Estero da qualche anno, quindi calate tutto nel giusto contesto.

Trovo una tipa a pochi km da casa, anzi lei trova me dato che mi scrive per prima. Per farla breve ci frequentiamo per qualche settimana e scopiamo in due occasioni diverse. Totale sborrate: 3.

È sempre importante tenere il conto di quanto sborri con una, per fare il rapporto costi benefici e capire quanto ti costa in termini di energie, tempo, denaro, benzina una scopata, ma questo potrebbe essere argomento di un altro articolo…

Bene, una sera mentre sono in giro con la tipa, entriamo in un karaoke, a cazzo, di intuito. La serata non aveva programmi, e quindi attratti dalle luci siamo entrati.

Dopo poco la tipa é giá brilla, mentre io lucidissimo con solo una bottiglietta d’acqua in corpo per stare prestante per il dopo. Parte una canzone e lei si sente di iniziare a cantare ad alta voce, cosí. La tizia del locale le si avvicina e le da il microfono.

Dopo aver finito di cantare la canzone torna a parlare con me. Poi di nuovo. Questa volta una canzone da lei scelta. Mai sentita prima. La canta con molta passione, per altro benissimo (la troia da giovane cantava in chiesa, ora invece prende cazzi…) e io lí che ascolto un po’ imbarazzato perché tutti la guardano.

La canzone é un inno alle vedove Alfa, una cosa incredibile e crudissima per un cinico come me, una canzone come un’altra per un normale paolotto blupillato ignorante della reale natura femminile.

Ecco la canzone, “Hacer el amor con otro” di Alejandra Guzmán:

In Italia non é mai arrivata credo, mentre in tutta l’America Latina sembra un grande classico, un pezzo da karaoke, ennesima prova che da queste parti sono avanti con il processo di distruzione della civiltá e lo Scenario Sudamericano é quanto mai piú vicino al reale futuro dell’Europa Meridionale. In quanto a bestialitá la sudamericana é sempre un passo avanti.

Raccolgo i tratti salienti della canzone:

“Svegliarmi con lui, al mio fianco, non é la stessa cosa. Non é che sia sbagliato, peró gli manca maturitá, é quasi un bambino. Bianco come lo yogurt senza il toro che tu ti porti nel petto. Fragile come un fiore, nulla confrontato con il mio pervertito preferito. Senza le tue unghie che mi graffiano la schiena, senza le tue mani che mi deformano, tutto cambia, senza la tua lingua che mi avvelena la gola, senza i tuoi denti che torturano e addolciscono, io non sento niente.

Fare l’amore con un altro, NO, NO, NO! Non é la stessa cosa, non ci sono stelle color rosa. I pori della pelle non distillano ambrosia. Fare l’amore con un altro é come non far niente, manca il fuoco nello sgurado. Manca dare l’anima in ogni bacio e sentire che puoi toccare il cielo. Ho voluto dimenticarti con lui, vendicare tutti i tuoi tradimenti e ho fallito fin tanto che mi da fastidio respirare la sua stessa aria!

I ciuffi del tuo pelo nero, i tuoi fianchi affilati e stretti, quella barba che graffia come carta vetrata e il tuo sorriso malizioso sono il meglio della mia vita […] “

Quanta brutalitá in queste parole, ma é proprio cosí che le donne si sentono con quegli uomini che le segnano per sempre e che mai dimenticano. Il criminale conosciuto a 19 anni, che magari ogni tanto mollava uno schiaffo, che scopava cattivo senza guanto sborrando dentro come un cammello, il bastardo che tradisce senza rimorsi, il Maschio Alfa indimenticabile.

Ogni donna moderna ne ha uno. Un figo delle superiori, un marocchino alto e figo con gli occhi verdi, o un “bastardo venuto dal Sud” come cantava il grande Califano. Insomma un uomo che non deve chiedere mai, un uomo con un grandissimo potere di mercato e che usa le donne solo come oggetti, cambiandole in base alle esigenze. Spesso proprio questi bastardi sono quelli che le donne amano per sempre, quelli di cui si tatuano il nome addosso nei casi piú degradati. A volte, con una scusa, chiamano cosí il figlio maschio avuto con il Beta, lo chiamano come l’Alfone che le faceva urlare come galline a letto, che le “deformava con le mani” come dice il testo della canzone.

Anche la tipa del karaoke, quella che mi ha fatto conoscere la canzone, aveva il suo Alfa nel passato. Colui che l’aveva presa a 19 anni ancora vergine, cantante del coro della chiesa. Mezzo alcolizzato e con un cazzo da asino (testuali parole della contessa) le aveva fatto perdere la testa. A quell’uomo aveva perdonato 3 tradimenti. Mi ha detto che ha amato solo lui e come lui non amerá nessuno, tutto questo a oltre 10 anni di distanza.

L’esperienza con certi uomini é per sempre, indimenticabile…le donne sono cosí, come dire…bestiali.

Ricordo anche il mio vicino di casa marocchino, un mezzo figo come molti marocchini. Alto, occhi verdi e giá alla terza moglie. Un giorno la conoscemmo, era appena arrivata dal Marocco a 26 anni, sposata vergine. Mia mamma ci fece amicizia. La tipa prese tante ma tante botte dal tipo che beccó perfino un risarcimento per danni a un ginocchio. Dopo il divorzio, mediato dal comune e dagli assitenti sociali, la tizia riuscí a rifarsi una vita, cambiando cittá e sposando un “bravo ragazzo italiano”. Ebbene, quando venne a sapere da un’altra vicina che l’ex marito si era risposato, immaginate cosa fece? Inizió a frequentare nuovamente, come se fosse nulla, lo stabile dove aveva vissuto con il connazionale. Era curiosissima, e riuscí anche ad incrociare la nuova moglie. Ecco cosa voleva! Voleva vedere con chi l’aveva sostituita il suo aguzzino. Era gelosa e ancora legata a quell’animale che le aveva spaccato un ginocchio con un front kick…

Una magistrale esecuzione di un front kick.

Le donne sono cosí, amano e rispettano solo gli uomini forti, dominanti e anche un po’ violenti. Gli altri non valgono un cazzo. Puoi prenderti in moglie una marocchina scappata letteralmente di casa, divorziata e zoppa, ma lei non sará mai tua al 100%, sará sempre una vedova alfa.

Class Alfa

Appassionato di miglioramento personale. Esperto di chirurgia plastica e maxillofacciale, sociologia e gestione di micro impresa.

1 commento su “Vedove Alfa…”
  1. Quello delle Alpha widows è un tema ricorrente però in questo caso mi sembra che si tratti di una che per superare l’abbandono preferisce mettersi su Tinder piuttosto che rimanere in eterna (e casta) adorazione del suo ex storico.
    Questo starebbe a significare che per lo meno l’istinto di sopravvivenza (e del tirare in avanti) e la voglia di nuovo prevalgono su quello suicida e legato al passato.
    Si. ok la canzone…ma se ci fai caso tutte o quasi le canzoni d’amore sono scritte da chi nel rapporto costituisce la parte “sofferente”, quindi in questo caso la donna umiliata e tradita e in fondo questa cantante non è altro che la versione femminile e sudamericana di un Zarrillo che canta “aiutami a distruggerti”. Non c’è mai chi canta dal punto di vista della controparte come l’ex della tizia, per esempio: “me gusta cambiar”, oppure “ne ho trovato uno meno sfigato”, dal punto di vista delle ex dei cantautori nostrani mollati per sfinimento dalle loro ragazze.
    Quindi io direi che alla fine, secondo me anche senza il brivido alla schiena che dava loro l’ex balordo e alcolizzato, queste Alpha widows, chissà come mai preferiscono di gran lunga provare nuove esperienze piuttosto che abbandonarsi al ricordo pensando che non proveranno mai le stesse emozioni con altri uomini.
    L’unica cosa è che certamente con chi arriva dopo saranno molto più rompicoglioni…..

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